sabato 4 aprile 2015
mercoledì 4 marzo 2015
LA SANTA MESSA PER I MESI
di MARZO e APRILE 2015.
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LA SANTA MESSA PER I MESI
di MARZO e APRILE 2015.
di MARZO e APRILE 2015.
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Giovedi, 05 marzo, Mem x Ambrosio Esteves
Giovedi, 12 marzo, Mem x Abilio e Jose M. Conceicao
Giovedi, 19 marzo, Mem x Marcello Franceschini
Giovedi, 26 marzo, Mem x Maria Rodrigues
Giovedi, 26 marzo, Mem x Joao Trovasos
Giovedi, 26 marzo, Mem x Jose Joao Trovasos
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Giovedi, 02 aprile, Mem x Ambrosio Esteves
Giovedi, 09 aprile, Mem x Abilio e Jose M. ConceicaoGiovedi, 16 aprile, Mem x Lucien Francois
Giovedi, 23 aprile, Festivita di San Giorgio
Giovedi, 30 aprile, Mem x Maria Rodrigues
Giovedi, 30 aprile, Mem x Joao Trovasos
Giovedi, 30 aprile, Mem x Jose Joao Trovasos.
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La quaresima è uno dei tempi forti che la chiese cristiane celebrano lungo l'anno liturgico. È il periodo che precede la celebrazione della Pasqua e che, dura quarantaquattro giorni (partendo dal mercoledì delle Ceneri) mentre, Tale periodo è caratterizzato dall'invito alla conversione a Dio. Sono pratiche tipiche della quaresima il digiuno e altre forme di penitenza, la preghiera più intensa e la pratica della carità. È un cammino di preparazione a celebrare la Pasqua, che è il culmine delle festività cristiane.
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Ricorda i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto dopo il suo battesimo nel Giordano e prima del suo ministero pubblico. È anche il periodo in cui i catecumeni vivono l'ultima preparazione al loro battesimo.
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Significato dei quaranta giorni.Si dice abitualmente che la durata della quaresima è di quaranta giorni: in realtà il calcolo esatto arriva (nel rito romano) a quarantaquattro giorni. Alla fine del IV secolo, la quaresima iniziava di domenica (1º giorno), durava cinque settimane complete (5x7=35 giorni) e si concludeva il giovedì della settimana santa (altri 5 giorni), per un totale di quaranta giorni esatti. Poi alla fine del V secolo l'inizio venne anticipato al mercoledì precedente la prima domenica (altri 4 giorni), e furono inclusi il Venerdì Santo e il Sabato Santo nel computo della quaresima: in tutto 46 giorni.
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Ciò era dovuto all'esigenza di computare esattamente quaranta giorni di digiuno ecclesiastico prima della Pasqua, dato che nelle 6 domeniche di quaresima non era (e non è) consentito digiunare. Con la riforma del Concilio Vaticano II il Triduo Pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo ha riacquistato una sua autonomia liturgica, e il tempo di quaresima termina nel rito con l'Ora Nona del Giovedì Santo. Per questo oggi la quaresima dura dal Mercoledì delle Ceneri fino al giovedì santo, per un totale di quarantaquattro giorni; i giorni di penitenza prima della Pasqua restano però ancora 40.
La durata della quaresima richiama numerosi eventi dell'Antico Testamento:
Il carattere originario della quaresima fu riposto nella penitenza di tutta la comunità cristiana e dei singoli, protratta per quaranta giorni.
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Storia.Nella chiesa primitiva la celebrazione della Pasqua era anticipata da uno o due giorni di digiuno. Tale digiuno sembra fosse orientato non tanto alla celebrazione pasquale quanto all'amministrazione del battesimo che pian piano veniva riservata alla veglia pasquale. La prassi del digiuno era indirizzata innanzitutto ai catecumeni e poi estesa al ministro del battesimo e a tutta la comunità ecclesiale. Tale digiuno non aveva scopo penitenziale ma ascetico-illuminativo.
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In questo periodo a Roma la domenica precedente la Pasqua era denominata "Domenica di passione" e nel Venerdì e Mercoledì di questa stessa settimana non si celebrava l'eucaristia. L'estensione del digiuno per tutta la settimana precedente la pasqua è certa solamente per la Chiesa di Alessandria.
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Di tale consuetudine è testimone uno storico del V secolo, Socrate. Durante queste tre settimane si proclamava il vangelo secondo Giovanni. La lettura di questo testo è giustificata dal fatto che esso è ricco di brani che si riferiscono alla prossimità della pasqua e alla presenza di Gesù a Gerusalemme.
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Questa preparazione prolungata fu motivata dalla prassi penitenziale. Coloro che desideravano essere riconciliati con Dio e con la Chiesa iniziavano il loro cammino di preparazione nella prima di queste Domeniche (più tardi verrà anticipata al Mercoledì immediatamente precedente) e veniva concluso la mattina del Giovedì santo, giorno in cui ottenevano la riconciliazione. In tal modo i penitenti si sottoponevano a un periodo di preparazione che durava quaranta giorni. Da qui il termine latino Quadragesima. I penitenti intraprendevano questo cammino attraverso l'imposizione delle ceneri e l'utilizzazione di un abito di sacco in segno della propria contrizione e del proprio impegno ascetico.
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Verso la fine del V secolo, ha inizio la celebrazione del mercoledì e del venerdì precedenti la quaresima come se ne facessero parte. Si giunge a imporre le ceneri ai penitenti il mercoledì di questa settimana antecedente la prima domenica di quaresima, rito che verrà poi esteso a tutti i cristiani. A partire da questa fase incominciano a delinearsi anche le antiche tappe del catecumenato, che preparava al battesimo pasquale nella solenne veglia del Sabato Santo; infatti questo tempo battesimale si integrava con il tempo di preparazione dei penitenti alla riconciliazione del giovedì santo. Fu così che anche i semplici fedeli - ovvero quanti non erano catecumeni né pubblici penitenti - vennero associati a questo intenso cammino di ascesi e di penitenza per poter giungere alle celebrazioni pasquali con l'animo disposto a una più autentica partecipazione.
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Allo sviluppo della quaresima ha contribuito la disciplina penitenziale per la riconciliazione dei peccatori che avveniva la mattina del giovedì santo e le esigenze sempre crescenti del catecumenato con la preparazione immediata al battesimo, celebrato nella notte di Pasqua.
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La celebrazione della Pasqua nei primi tre secoli della vita della Chiesa non aveva un periodo di preparazione. La comunità cristiana viveva così intensamente l'impegno cristiano fino alla testimonianza del martirio da non sentire la necessità di un periodo di tempo per rinnovare la conversione già avvenuta col Battesimo.
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Allo sviluppo della quaresima ha contribuito prima di tutto la pratica del digiuno in preparazione alla Pasqua, poi la disciplina penitenziale, infine la preparazione dei catecumeni che saranno battezzati la notte di Pasqua.
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La spiritualità della quaresima è caratterizzata da un più attento e prolungato ascolto della Parola di Dio perché è questa Parola che illumina per conoscere i peccati del singolo.
La Chiesa professa la sua fede in un solo Battesimo, per il perdono dei peccati. La penitenza, in senso cristiano, è fondata sulla stessa realtà battesimale per il perdono dei peccati ed è poi ripresa e resa segno espressivo per quanti ricadono nel peccato, nel sacramento della Riconciliazione.
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Questo tempo liturgico non solo prepara i catecumeni al Battesimo, ma è il tempo in cui la Chiesa e tutti i fedeli sono chiamati a vivere maggiormente questo sacramento mediante una più profonda conversione. Battesimo e Penitenza sono così i misteri propri della quaresima.
La quaresima è il tempo della grande convocazione di tutta la Chiesa perché si lasci purificare da Cristo suo sposo.
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La penitenza ha sempre come effetto la riconciliazione non solo con Dio, ma anche coi fratelli, che a causa del peccato sempre hanno subito un danno. La penitenza quaresimale è quindi per la chiesa non soltanto interna ed individuale, ma anche esterna e sociale.
La quaresima è uno dei tempi forti che la chiese cristiane celebrano lungo l'anno liturgico. È il periodo che precede la celebrazione della Pasqua e che, dura quarantaquattro giorni (partendo dal mercoledì delle Ceneri) mentre, Tale periodo è caratterizzato dall'invito alla conversione a Dio. Sono pratiche tipiche della quaresima il digiuno e altre forme di penitenza, la preghiera più intensa e la pratica della carità. È un cammino di preparazione a celebrare la Pasqua, che è il culmine delle festività cristiane.
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Ricorda i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto dopo il suo battesimo nel Giordano e prima del suo ministero pubblico. È anche il periodo in cui i catecumeni vivono l'ultima preparazione al loro battesimo.
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Significato dei quaranta giorni.Si dice abitualmente che la durata della quaresima è di quaranta giorni: in realtà il calcolo esatto arriva (nel rito romano) a quarantaquattro giorni. Alla fine del IV secolo, la quaresima iniziava di domenica (1º giorno), durava cinque settimane complete (5x7=35 giorni) e si concludeva il giovedì della settimana santa (altri 5 giorni), per un totale di quaranta giorni esatti. Poi alla fine del V secolo l'inizio venne anticipato al mercoledì precedente la prima domenica (altri 4 giorni), e furono inclusi il Venerdì Santo e il Sabato Santo nel computo della quaresima: in tutto 46 giorni.
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Ciò era dovuto all'esigenza di computare esattamente quaranta giorni di digiuno ecclesiastico prima della Pasqua, dato che nelle 6 domeniche di quaresima non era (e non è) consentito digiunare. Con la riforma del Concilio Vaticano II il Triduo Pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo ha riacquistato una sua autonomia liturgica, e il tempo di quaresima termina nel rito con l'Ora Nona del Giovedì Santo. Per questo oggi la quaresima dura dal Mercoledì delle Ceneri fino al giovedì santo, per un totale di quarantaquattro giorni; i giorni di penitenza prima della Pasqua restano però ancora 40.
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- i quaranta giorni del diluvio universale
- i quaranta giorni passati da Mosè sul monte Sinai
- i quaranta giorni che impiegarono gli ebrei per esplorare la terra in cui sarebbero entrati
- i quaranta giorni camminati dal profeta Elia per giungere al monte Oreb
- i quaranta giorni che, nella predicazione di Giona, Dio dà a Ninive prima di distruggerla.
- i quaranta giorni che Gesù passò digiunando nel deserto
- i quaranta giorni in cui Gesù ammaestrò i suoi discepoli tra la resurrezione e l'Ascensione.
Il carattere originario della quaresima fu riposto nella penitenza di tutta la comunità cristiana e dei singoli, protratta per quaranta giorni.
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Storia.Nella chiesa primitiva la celebrazione della Pasqua era anticipata da uno o due giorni di digiuno. Tale digiuno sembra fosse orientato non tanto alla celebrazione pasquale quanto all'amministrazione del battesimo che pian piano veniva riservata alla veglia pasquale. La prassi del digiuno era indirizzata innanzitutto ai catecumeni e poi estesa al ministro del battesimo e a tutta la comunità ecclesiale. Tale digiuno non aveva scopo penitenziale ma ascetico-illuminativo.
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In questo periodo a Roma la domenica precedente la Pasqua era denominata "Domenica di passione" e nel Venerdì e Mercoledì di questa stessa settimana non si celebrava l'eucaristia. L'estensione del digiuno per tutta la settimana precedente la pasqua è certa solamente per la Chiesa di Alessandria.
.
Di tale consuetudine è testimone uno storico del V secolo, Socrate. Durante queste tre settimane si proclamava il vangelo secondo Giovanni. La lettura di questo testo è giustificata dal fatto che esso è ricco di brani che si riferiscono alla prossimità della pasqua e alla presenza di Gesù a Gerusalemme.
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Questa preparazione prolungata fu motivata dalla prassi penitenziale. Coloro che desideravano essere riconciliati con Dio e con la Chiesa iniziavano il loro cammino di preparazione nella prima di queste Domeniche (più tardi verrà anticipata al Mercoledì immediatamente precedente) e veniva concluso la mattina del Giovedì santo, giorno in cui ottenevano la riconciliazione. In tal modo i penitenti si sottoponevano a un periodo di preparazione che durava quaranta giorni. Da qui il termine latino Quadragesima. I penitenti intraprendevano questo cammino attraverso l'imposizione delle ceneri e l'utilizzazione di un abito di sacco in segno della propria contrizione e del proprio impegno ascetico.
.
Verso la fine del V secolo, ha inizio la celebrazione del mercoledì e del venerdì precedenti la quaresima come se ne facessero parte. Si giunge a imporre le ceneri ai penitenti il mercoledì di questa settimana antecedente la prima domenica di quaresima, rito che verrà poi esteso a tutti i cristiani. A partire da questa fase incominciano a delinearsi anche le antiche tappe del catecumenato, che preparava al battesimo pasquale nella solenne veglia del Sabato Santo; infatti questo tempo battesimale si integrava con il tempo di preparazione dei penitenti alla riconciliazione del giovedì santo. Fu così che anche i semplici fedeli - ovvero quanti non erano catecumeni né pubblici penitenti - vennero associati a questo intenso cammino di ascesi e di penitenza per poter giungere alle celebrazioni pasquali con l'animo disposto a una più autentica partecipazione.
.
Allo sviluppo della quaresima ha contribuito la disciplina penitenziale per la riconciliazione dei peccatori che avveniva la mattina del giovedì santo e le esigenze sempre crescenti del catecumenato con la preparazione immediata al battesimo, celebrato nella notte di Pasqua.
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La celebrazione della Pasqua nei primi tre secoli della vita della Chiesa non aveva un periodo di preparazione. La comunità cristiana viveva così intensamente l'impegno cristiano fino alla testimonianza del martirio da non sentire la necessità di un periodo di tempo per rinnovare la conversione già avvenuta col Battesimo.
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Allo sviluppo della quaresima ha contribuito prima di tutto la pratica del digiuno in preparazione alla Pasqua, poi la disciplina penitenziale, infine la preparazione dei catecumeni che saranno battezzati la notte di Pasqua.
Spiritualità della quaresima.
La quaresima è il tempo favorevole (2 Cor 6,2) per la conversione a Cristo..
La spiritualità della quaresima è caratterizzata da un più attento e prolungato ascolto della Parola di Dio perché è questa Parola che illumina per conoscere i peccati del singolo.
Dimensione battesimale.
.La Chiesa professa la sua fede in un solo Battesimo, per il perdono dei peccati. La penitenza, in senso cristiano, è fondata sulla stessa realtà battesimale per il perdono dei peccati ed è poi ripresa e resa segno espressivo per quanti ricadono nel peccato, nel sacramento della Riconciliazione.
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Questo tempo liturgico non solo prepara i catecumeni al Battesimo, ma è il tempo in cui la Chiesa e tutti i fedeli sono chiamati a vivere maggiormente questo sacramento mediante una più profonda conversione. Battesimo e Penitenza sono così i misteri propri della quaresima.
Dimensione ecclesiale.
.La quaresima è il tempo della grande convocazione di tutta la Chiesa perché si lasci purificare da Cristo suo sposo.
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La penitenza ha sempre come effetto la riconciliazione non solo con Dio, ma anche coi fratelli, che a causa del peccato sempre hanno subito un danno. La penitenza quaresimale è quindi per la chiesa non soltanto interna ed individuale, ma anche esterna e sociale.
Le opere della penitenza quaresimale.
Le opere della penitenza quaresimale sono:- Il digiuno ecclesiastico: anche se limitato al mercoledì delle ceneri e al venerdì santo, esprime la partecipazione del corpo nel cammino della conversione e propizia l'astensione dal peccato.
- L'astinenza dalle carni (magro) il venerdì: era al principio segno di povertà, essendo nell'antichità il pesce più economico che la carne. È segno dell'abbandono del lusso per vivere una vita più essenziale.
- La preghiera: La quaresima è tempo di più assidua e intensa preghiera, legata molto strettamente alla conversione, per lasciare sempre più spazio a Dio. Preghiera individuale e comunitaria.
- La carità: la quaresima è tempo di più forte impegno di carità verso i fratelli. Non c'è vera conversione a Dio senza conversione all'amore fraterno.
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CALENDARIO DEI SANTI
.Marzo
1º marzo: san David del Galles
2 marzo: san Simplicio (papa); Sant'Angela della Croce
3 marzo: santa Caterina Drexel; san Tiziano (vescovo)
4 marzo: san Casimiro - Memoria facoltativa
5 marzo: sant'Adriano di Cesarea (martire)
6 marzo: sant'Olegar; beata Rosa da Viterbo (vergine)
7 marzo: sante Perpetua e Felicita (martiri) - Memoria
8 marzo: san Giovanni di Dio (religioso) - Memoria
9 marzo: santa Francesca Romana (religiosa)
10 marzo: santa Maria Eugenia Milleret de Brou
11 marzo: san Costantino; San Benedetto, vescovo
12 marzo: san Nicodemo da Cirò (asceta);
13 marzo: san Salomone; san Rodrigo
14 marzo: Matilde di Ringelheim (regina di Germania)
15 marzo: santa Luisa de Marillac; san Cesare
16 marzo: sant'Eusebio; sant'Ilario di Aquileia
17 marzo: san Patrizio (vescovo) - Memoria
18 marzo: san Cirillo di Gerusalemme (vescovo)
19 marzo: san Giuseppe, - Solennità
20 marzo: santa Claudia e compagne (martiri)
21 marzo: sant'Elia san Benedetto
22 marzo: san Benvenuto Scotivoli (vescovo)
23 marzo: san Turibio de Mogrovejo (vescovo)
24 marzo: santa Caterina di Svezia
25 marzo: Annunciazione del Signore - Solennità;
26 marzo: santa Lucia Filippini (vergine)
27 marzo: san Ruperto (vescovo)
28 marzo: san Gontrano (re)
29 marzo: san Jonah; san Bertoldo
30 marzo: sant'Amedeo; sant'Irene
31 marzo: san Stephen; sant'Amos
NEL MESSE DI MARZO
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1º marzo: san David del Galles
2 marzo: san Simplicio (papa); Sant'Angela della Croce
3 marzo: santa Caterina Drexel; san Tiziano (vescovo)
4 marzo: san Casimiro - Memoria facoltativa
5 marzo: sant'Adriano di Cesarea (martire)
6 marzo: sant'Olegar; beata Rosa da Viterbo (vergine)
7 marzo: sante Perpetua e Felicita (martiri) - Memoria
8 marzo: san Giovanni di Dio (religioso) - Memoria
9 marzo: santa Francesca Romana (religiosa)
10 marzo: santa Maria Eugenia Milleret de Brou
11 marzo: san Costantino; San Benedetto, vescovo
12 marzo: san Nicodemo da Cirò (asceta);
13 marzo: san Salomone; san Rodrigo
14 marzo: Matilde di Ringelheim (regina di Germania)
15 marzo: santa Luisa de Marillac; san Cesare
16 marzo: sant'Eusebio; sant'Ilario di Aquileia
17 marzo: san Patrizio (vescovo) - Memoria
18 marzo: san Cirillo di Gerusalemme (vescovo)
19 marzo: san Giuseppe, - Solennità
20 marzo: santa Claudia e compagne (martiri)
21 marzo: sant'Elia san Benedetto
22 marzo: san Benvenuto Scotivoli (vescovo)
23 marzo: san Turibio de Mogrovejo (vescovo)
24 marzo: santa Caterina di Svezia
25 marzo: Annunciazione del Signore - Solennità;
26 marzo: santa Lucia Filippini (vergine)
27 marzo: san Ruperto (vescovo)
28 marzo: san Gontrano (re)
29 marzo: san Jonah; san Bertoldo
30 marzo: sant'Amedeo; sant'Irene
31 marzo: san Stephen; sant'Amos
martedì 10 febbraio 2015
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RICHIESTE DI PREGHIERE.
MESE DI FEBBRAIO 2015.
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Rivolgiamo la nostra commune preghiera a Dio onnipontente, principio e fonte di ogni bene.
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PER LA CHIESA:
Per Justin, Arcevescovo di Canterbury,
Per Francesco, Papa e Vescovo di Roma,
Per Colin, Arcevescovo di Toronto,
Per i sacerdoti, per i cristiani che lottano per la fede,
Per la Chiesa in Cina, Egitto, Nigeria, Sudan del Sud, Siria e Palestina.
Perche si estenda il regno del Signore Gesu, perche tutti I popoli si raccolgano nella sua Chiesa.
Per la nostra communita parrochiale, perche viva integralmente la sua fede e ne dia testomonianza fattiva.
+
PER LA GIUSTIZIA:
Perche cessino le guerre e si estingua l'odio, perche I popoli vivano nella Concordia.
Preghiamo per l'Italia, Portogallo, Canada, Ucrania, Iraq, Sudan, Nigeria, Siria, Egitto e Palestina.
Perche il vincolo della carita unisca i cuori, e si affratellino nella giustizia i poveri e i ricchi, perche il mondo ritrovi la pace nella giustizia e nella carita.
Per tutti quelli perseguiti e vittime per la loro fede, razza, lingua ed orientazione sessuale.
Per la liberazione delle raggaze in cattivita nell nord di Nigeria.
+
PER GLI AMALATI:
Per coloro che soffrono nella malattia:
Isole Pino,
Gioele Giovannini,
Lissa Palacios,
Marina Villa Reale
Maria Foggetti,
Salvatore Timpano,
Gilberto e Neil Ribeiro,
Rita Bairos,
Bill Greg,
Maria Oliveira,
Terri e Jacob David,
e per tutti amalatti d'ebola e tutti quelli in ospedale e coloro che sono nella solitudine.
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PER QUELLI CHE HANNO PARTITO DI QUESTA VITA:
Per i nostri sorelle e fratelli defunti,
perche il Signore li acoglia nella sua pace:
Luiz Bairos
Egidio Conceicao
Ambrosio Esteves,
Jose Manuel Conceicao,
Maria Rodrigues,
Joao Trovasos,
Joao Jose Trovasos,
Francesco Monteleone,
Ana Domingues,
Gerardo Cironi e
Domenico Cironi.
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AZIONE DI GRAZIE:
Per il lavoro ecumenico nella citta di Toronto
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RICHIESTE DI PREGHIERE.
MESE DI FEBBRAIO 2015.
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Rivolgiamo la nostra commune preghiera a Dio onnipontente, principio e fonte di ogni bene.
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PER LA CHIESA:
Per Justin, Arcevescovo di Canterbury,
Per Francesco, Papa e Vescovo di Roma,
Per Colin, Arcevescovo di Toronto,
Per i sacerdoti, per i cristiani che lottano per la fede,
Per la Chiesa in Cina, Egitto, Nigeria, Sudan del Sud, Siria e Palestina.
Perche si estenda il regno del Signore Gesu, perche tutti I popoli si raccolgano nella sua Chiesa.
Per la nostra communita parrochiale, perche viva integralmente la sua fede e ne dia testomonianza fattiva.
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PER LA GIUSTIZIA:
Perche cessino le guerre e si estingua l'odio, perche I popoli vivano nella Concordia.
Preghiamo per l'Italia, Portogallo, Canada, Ucrania, Iraq, Sudan, Nigeria, Siria, Egitto e Palestina.
Perche il vincolo della carita unisca i cuori, e si affratellino nella giustizia i poveri e i ricchi, perche il mondo ritrovi la pace nella giustizia e nella carita.
Per tutti quelli perseguiti e vittime per la loro fede, razza, lingua ed orientazione sessuale.
Per la liberazione delle raggaze in cattivita nell nord di Nigeria.
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PER GLI AMALATI:
Per coloro che soffrono nella malattia:
Isole Pino,
Gioele Giovannini,
Lissa Palacios,
Marina Villa Reale
Maria Foggetti,
Salvatore Timpano,
Gilberto e Neil Ribeiro,
Rita Bairos,
Bill Greg,
Maria Oliveira,
Terri e Jacob David,
e per tutti amalatti d'ebola e tutti quelli in ospedale e coloro che sono nella solitudine.
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PER QUELLI CHE HANNO PARTITO DI QUESTA VITA:
Per i nostri sorelle e fratelli defunti,
perche il Signore li acoglia nella sua pace:
Luiz Bairos
Egidio Conceicao
Ambrosio Esteves,
Jose Manuel Conceicao,
Maria Rodrigues,
Joao Trovasos,
Joao Jose Trovasos,
Francesco Monteleone,
Ana Domingues,
Gerardo Cironi e
Domenico Cironi.
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AZIONE DI GRAZIE:
Per il lavoro ecumenico nella citta di Toronto
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giovedì 5 febbraio 2015
LE MESSE PER I MESI DI
FEBBRAIO - MARZO 2015
Giovedi, 05, febbraio, Mem.x Ambrosio Esteves
Giovedi, 12, febbraio, Mem.x Abilio Conceicao
Giovedi, 12, febbraio, Mem.x Jose Manuel ConcaicaoGiovedi, 12, febbraio, Mem.x Abilio Conceicao
Giovedi, 19, febbraio, Preside Padre Maurizio
Giovedi, 26, febbraio, Mem.x Maria Rodrigues
Giovedi, 26, febbraio, Mem.x Joao Trovasos
Giovedi, 26, febrraio, Mem.x Joao Jose Trovasos.
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Giovedi, 05, marzo, Mem.x Ambrosio Esteves
Giovedi, 12, marzo, Mem.x Abilio Conceicao
Giovedi, 12, marzo, Mem.x Jose Manuel Concaicao
Giovedi, 19, marzo, Preside Padre Maurizio
Giovedi, 26, marzo, Mem.x Maria Rodrigues
Giovedi, 26, marzo, Mem.x Joao Trovasos
Giovedi, 26, marzo, Mem.x Joao Jose Trovasos.
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SANTI E SANTE PER IL
MESSE DI FEBBRAIO.
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.1º febbraio: Santa Verdiana e Santa Brigida bd.
2 febbraio: Presentazione del Signore
3 febbraio: San Biagio vescovo e martire
4 febbraio: Sant'Andrea Corsini (vescovo),
5 febbraio: Sant'Agata (vergine e martire)
6 febbraio: San Paolo Miki e compagni (martiri del Giappone)
7 febbraio: San Riccardo d'Inghilterra;
8 febbraio: San Girolamo Emiliani
9 febbraio: Sant'Apollonia e San Niceforo di Antiochia
10 febbraio: Santa Scolastica - Memoria
11 febbraio: Nostra Signora di Lourdes
12 febbraio: Sant'Eulalia di Barcellona
13 febbraio: San Benigno di Todi (martire)
14 febbraio: Santi Cirillo e Metodio (patroni d'Europa)
15 febbraio: San Claudio de la Colombiere (religioso
16 febbraio: Santa Giuliana di Nicomedia (martire)
17 febbraio: Fondatori dell'Ordine dei Servi della Vergine Maria
18 febbraio: Santi Massimo, Claudio, Prepedigna, Alessandro e Cuzia
19 febbraio: San Corrado Confalonieri (francescano del Terzo Ordine)
21 febbraio: Sant'Eleonora e San Pier Damiani
22 febbraio: Cattedra di San Pietro apostolo
23 febbraio: San Policarpo (vescovo e martire)
24 febbraio: San Sergio di Cesarea (martire)
25 febbraio:San Nestore di Magydos (vescovo e martire)
26 febbraio: San Porfirio di Gaza
27 febbraio: San Leandro di Siviglia (vescovo)
28 febbraio: San Romano di Condat (abate).
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giovedì 8 gennaio 2015
giovedì 25 dicembre 2014
sabato 6 dicembre 2014
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Avvento.
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L'avvento, in molti riti cristiani, è il tempo liturgico che precede il Natale ed è preparatorio allo stesso: nei riti cristiani occidentali segna l'inizio del nuovo anno liturgico. La parola avvento deriva dal latino adventus e significa "venuta" anche se, nell'accezione più diffusa, viene indicato come "attesa".
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Nelle chiese occidental.
L'avvento è presente negli anni liturgici della Chiesa romana, della Confessione luterana e della Comunione anglicana. In tutte le confessioni questo periodo è contraddistinto da un atteggiamento di attesa del Natale imminente da parte dei fedeli e dal raccoglimento e dalla preghiera per l'accoglienza del Messia di cui si rivive spiritualmente la nascita.
In avvento il colore dei paramenti sacri del sacerdote è il viola, tranne la domenica della terza settimana in cui facoltativamente possono essere indossati paramenti rosa. Questa domenica infatti è chiamata Gaudete, a motivo dell'antifona di ingresso della messa, che riporta un passo della Lettera ai Filippesi in cui Paolo invita alla gioia: «Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino.»; il carattere penitenziale dell'Avvento è dunque stemperato dalla speranza della venuta gloriosa di Cristo.
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Domeniche di Avvento.
I nomi tradizionali delle domeniche di avvento sono tratti dalle prime parole dell'introito. Nelle prime tre settimane derivano dal salmo 25, 80 e 85 e nella quarta dal libro di Isaia (45,8)
Avvento.
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L'avvento, in molti riti cristiani, è il tempo liturgico che precede il Natale ed è preparatorio allo stesso: nei riti cristiani occidentali segna l'inizio del nuovo anno liturgico. La parola avvento deriva dal latino adventus e significa "venuta" anche se, nell'accezione più diffusa, viene indicato come "attesa".
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Nelle chiese occidental.
L'avvento è presente negli anni liturgici della Chiesa romana, della Confessione luterana e della Comunione anglicana. In tutte le confessioni questo periodo è contraddistinto da un atteggiamento di attesa del Natale imminente da parte dei fedeli e dal raccoglimento e dalla preghiera per l'accoglienza del Messia di cui si rivive spiritualmente la nascita.
L'Avvento contiene quattro domeniche e può durare quattro settimane. Si compone di due periodi; inizialmente si guarda all'Avvento futuro del Cristo nella gloria alla fine dei tempi, occasione di penitenza; dal 17 dicembre la liturgia pone invece l'attenzione sull'Avvento di Cristo nella pienezza dei tempi, con la sua Incarnazione.
.In avvento il colore dei paramenti sacri del sacerdote è il viola, tranne la domenica della terza settimana in cui facoltativamente possono essere indossati paramenti rosa. Questa domenica infatti è chiamata Gaudete, a motivo dell'antifona di ingresso della messa, che riporta un passo della Lettera ai Filippesi in cui Paolo invita alla gioia: «Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino.»; il carattere penitenziale dell'Avvento è dunque stemperato dalla speranza della venuta gloriosa di Cristo.
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Domeniche di Avvento.
I nomi tradizionali delle domeniche di avvento sono tratti dalle prime parole dell'introito. Nelle prime tre settimane derivano dal salmo 25, 80 e 85 e nella quarta dal libro di Isaia (45,8)
- domenica d'avvento: Ad te levavi (Ad te levavi animam meam)
- domenica d'avvento: Populus Sion (Populus Sion, ecce Dominus veniet ad salvandas gentes)
- domenica d'avvento: Gaudete (Gaudete in Domino semper)
- domenica d'avvento: Rorate (Rorate, coeli desuper, et nubes pluant iustum).
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LA SANTA MESSA PER I MESSI
di DICEMBRE 2014 e GENNAIO 2015
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Giovedi, 04, dicembre, Mem. x Famiglia Esteves
Giovedi, 11, dicembre, Mem. x Jose M. e Abilio Conceicao
Giovedi, 18, dicembre, Mem. x Giuseppe Scarfo
Giovedi, 18, dicembre, Mem. x Daniele Francois
LA SANTA MESSA PER I MESSI
di DICEMBRE 2014 e GENNAIO 2015
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Giovedi, 04, dicembre, Mem. x Famiglia Esteves
Giovedi, 11, dicembre, Mem. x Jose M. e Abilio Conceicao
Giovedi, 18, dicembre, Mem. x Giuseppe Scarfo
Giovedi, 18, dicembre, Mem. x Daniele Francois
Giovedi, 25, dicembre, Mem. x Maria Rodrigues
Giovedi, 25, dicembre, Mem. x Jose Joao Trovasos
Giovedi, 25, dicembre, Mem. x Jose Trovasos.
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Giovedi, 01, gennaio, Mem. x Famiglia Esteves
Giovedi, 15, gennaio, Mem. x Jose M. e Abilio Conceicao
Giovedi, 22, gennaio, Mem. x Luigi Francois
Giovedi, 29, gennaio, Mem. x Maria Rodrigues
Giovedi, 29, gennaio, Mem. x Jose Joao Trovasos
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Giovedi, 15, gennaio, Mem. x Jose M. e Abilio Conceicao
Giovedi, 22, gennaio, Mem. x Luigi Francois
Giovedi, 29, gennaio, Mem. x Maria Rodrigues
Giovedi, 29, gennaio, Mem. x Jose Joao Trovasos
Giovedi, 29, gennaio, Mem. x Jose Trovasos.
CALENDARIO DEI SANTI
Mese di Dicembre
1º dicembre: Sant'Eligio (vescovo)
2 dicembre: Santa Bibiana
3 dicembre: San Francesco Saverio (sacerdote)
4 dicembre: Santa Barbara (patrona dei vigili del fuoco)
5 dicembre: San Saba (abate)
6 dicembre: San Nicola (vescovo)
7 dicembre: Sant'Ambrogio (vescovo e dottore della Chiesa)
8 dicembre: Immacolata Concezione - Solennità
9 dicembre: San Juan Diego Cuauhtlatoatzin (veggente di Guadalupe)
10 dicembre: Beata Vergine Maria di Loreto
11 dicembre: San Damaso I (papa del IV secolo)
12 dicembre: Nostra Signora di Guadalupe
13 dicembre: Santa Lucia da Siracusa - Memoria
14 dicembre: San Giovanni della Croce (dottore della Chiesa)
15 dicembre: Santa Maria Crocifissa Di Rosa
16 dicembre: Santa Albina (martire)
17 dicembre: San Giovanni de Matha
18 dicembre: San Malachia (profeta)
19 dicembre: San Dario di Nicea
20 dicembre: San Domenico di Silos
21 dicembre: San Pietro Canisio (dottore della Chiesa)
22 dicembre: Santa Francesca Saverio Cabrini
23 dicembre: San Giovanni da Kety (sacerdote)
24 dicembre: Santa Adele di Pfalzel
25 dicembre: Natale del Signore
26 dicembre: Santo Stefano protomartire
27 dicembre: San Giovanni Evangelista
28 dicembre: Santi Innocenti - Festa
29 dicembre: San Tommaso Becket (martire)
30 dicembre: san Ruggero di Canne (vescovo)
31 dicembre: San Silvestro I (papa del IV secolo)
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