lunedì 3 settembre 2012
Duomo gremito per l'addio a Martini
l'abbraccio di Milano al suo cardinale.
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l'abbraccio di Milano al suo cardinale.
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La città è a lutto per i funerali dell'arcivescovo emerito: in tanti seguiranno dai maxischermi in piazza la celebrazione officiata dal cardinale Scola. "E' stato un pastore della Chiesa generoso e fedele"
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Sono cominciati con un lungo silenzio di raccoglimento, in un Duomo gremito, i funerali del cardinale Carlo Maria Martini, per 22 anni alla guida della Diocesi di Milano. In prima fila il premier Mario Monti, insieme con i ministri Lorenzo Ornaghi, Andrea Riccardi e Piero Giarda. Tra i presenti il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il presidente della Provincia, Guido Podestà, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Il cardinale Martini "è stato capace di insegnare ai credenti e a coloro che sono alla ricerca della verità che l'unica Parola degna di essere ascoltata, accolta e seguita è quella di Dio, perché indica a tutti il cammino della verità e dell'amore", ha detto papa Benedetto XVI nel messaggio inviato per i funerali e letto durante la cerimonia dal cardinale. Angelo Comastri.
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Una folla di persone che non sono riuscite a entrare si è riunita in piazza Duomo per assistere alle esequie sui maxischermi installati dal Comune. Le persone, che occupano circa metà della piazza milanese, stanno assistendo in silenzio alla cerimonia funebre. Nella cattedrale ci sono anche Nichi Vendola, Pier Ferdinando Casini, l'ex premier Romano Prodi e Rosi Bindi. Tra i banchi del Duomo anche Massimo Moratti, Giuseppe Guzzetti, Giovanni Bazoli, Mario Mantovani, l'ex ministro Maria Stella Gelmini. Ai lati dell'altare sono presenti i gonfaloni della Regione Lombardia, del Comune e della Provincia di Milano, oltre alle corone di fiori inviate dalla presidenza della Repubblica, della Camera e del Senato. Nella cattedrale sono infatti arrivate delegazioni di credi religiosi come il buddismo e l'Islam. Presenti anche rappresentati di cristiani ortodossi, copti, protestanti e valdesi.
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"In questo momento - ha scritto ancora il Papa nel messaggio - desidero esprimere la mia vicinanza, con la preghiera e l'affetto, all'intera Arcidiocesi di Milano, alla Compagnia di Gesù, ai parenti e a tutti coloro che hanno stimato e amato il cardinale Carlo Maria Martini e hanno voluto accompagnarlo per questo ultimo viaggio". '''Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino': le parole del salmista possono riassumere l'intera esistenza di questo Pastore generoso e fedele della Chiesa. E' stato un uomo di Dio, che non solo ha studiato la Sacra scrittura ma l'ha amata intensamente, ne ha fatto la luce della sua vita, perché tutto fosse 'ad maiorem Dei gloriam', per la maggior gloria di Dio", afferma ancora il Pontefice.
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"E proprio per questo - prosegue Benedetto XVI - è stato capace di insegnare ai credenti e a coloro che sono alla ricerca della verità che l'unica Parola degna di essere ascoltata, accolta e seguita è quella di Dio, perché indica a tutti il cammino della verità e dell'amore. Lo è stato con una grande apertura d'animo, non rifiutando mai l'incontro e il dialogo con tutti, rispondendo concretamente all'invito dell'Apostolo di essere 'pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voì". Secondo il Pontefice, "lo è stato con uno spirito di carità pastorale profonda, secondo il suo motto episcopale, 'Pro veritate adversa diligere', attento a tutte le situazioni, specialmente quelle più difficili, vicino, con amore, a chi era nello smarrimento, nella povertà, nella sofferenza".
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"Il nostro cardinale Carlo Maria, tanto amato, non si è dileguato in un cielo inaccessibile, ma entrando nel Regno entra nella comunione con il Dio vivente", ha detto il cardinale Scola durante l'omelia. "Del nostro amato cardinale si può dire ciò che Benedetto XVI ha detto di Gesù nell'ascensione: 'Il suo andare via è nel contempo un venire'". A proposito del cardinale Martini, Scola ha parlato di "figura imponente di quest'uomo di Chiesa. Siamo convocati per esprimergli la nostra gratitudine. In questo Duomo con una lunga folla di credenti e non credenti".
Sono cominciati con un lungo silenzio di raccoglimento, in un Duomo gremito, i funerali del cardinale Carlo Maria Martini, per 22 anni alla guida della Diocesi di Milano. In prima fila il premier Mario Monti, insieme con i ministri Lorenzo Ornaghi, Andrea Riccardi e Piero Giarda. Tra i presenti il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il presidente della Provincia, Guido Podestà, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Il cardinale Martini "è stato capace di insegnare ai credenti e a coloro che sono alla ricerca della verità che l'unica Parola degna di essere ascoltata, accolta e seguita è quella di Dio, perché indica a tutti il cammino della verità e dell'amore", ha detto papa Benedetto XVI nel messaggio inviato per i funerali e letto durante la cerimonia dal cardinale. Angelo Comastri.
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Una folla di persone che non sono riuscite a entrare si è riunita in piazza Duomo per assistere alle esequie sui maxischermi installati dal Comune. Le persone, che occupano circa metà della piazza milanese, stanno assistendo in silenzio alla cerimonia funebre. Nella cattedrale ci sono anche Nichi Vendola, Pier Ferdinando Casini, l'ex premier Romano Prodi e Rosi Bindi. Tra i banchi del Duomo anche Massimo Moratti, Giuseppe Guzzetti, Giovanni Bazoli, Mario Mantovani, l'ex ministro Maria Stella Gelmini. Ai lati dell'altare sono presenti i gonfaloni della Regione Lombardia, del Comune e della Provincia di Milano, oltre alle corone di fiori inviate dalla presidenza della Repubblica, della Camera e del Senato. Nella cattedrale sono infatti arrivate delegazioni di credi religiosi come il buddismo e l'Islam. Presenti anche rappresentati di cristiani ortodossi, copti, protestanti e valdesi.
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"In questo momento - ha scritto ancora il Papa nel messaggio - desidero esprimere la mia vicinanza, con la preghiera e l'affetto, all'intera Arcidiocesi di Milano, alla Compagnia di Gesù, ai parenti e a tutti coloro che hanno stimato e amato il cardinale Carlo Maria Martini e hanno voluto accompagnarlo per questo ultimo viaggio". '''Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino': le parole del salmista possono riassumere l'intera esistenza di questo Pastore generoso e fedele della Chiesa. E' stato un uomo di Dio, che non solo ha studiato la Sacra scrittura ma l'ha amata intensamente, ne ha fatto la luce della sua vita, perché tutto fosse 'ad maiorem Dei gloriam', per la maggior gloria di Dio", afferma ancora il Pontefice.
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"E proprio per questo - prosegue Benedetto XVI - è stato capace di insegnare ai credenti e a coloro che sono alla ricerca della verità che l'unica Parola degna di essere ascoltata, accolta e seguita è quella di Dio, perché indica a tutti il cammino della verità e dell'amore. Lo è stato con una grande apertura d'animo, non rifiutando mai l'incontro e il dialogo con tutti, rispondendo concretamente all'invito dell'Apostolo di essere 'pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voì". Secondo il Pontefice, "lo è stato con uno spirito di carità pastorale profonda, secondo il suo motto episcopale, 'Pro veritate adversa diligere', attento a tutte le situazioni, specialmente quelle più difficili, vicino, con amore, a chi era nello smarrimento, nella povertà, nella sofferenza".
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"Il nostro cardinale Carlo Maria, tanto amato, non si è dileguato in un cielo inaccessibile, ma entrando nel Regno entra nella comunione con il Dio vivente", ha detto il cardinale Scola durante l'omelia. "Del nostro amato cardinale si può dire ciò che Benedetto XVI ha detto di Gesù nell'ascensione: 'Il suo andare via è nel contempo un venire'". A proposito del cardinale Martini, Scola ha parlato di "figura imponente di quest'uomo di Chiesa. Siamo convocati per esprimergli la nostra gratitudine. In questo Duomo con una lunga folla di credenti e non credenti".
sabato 1 settembre 2012
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LA SANTA MESSA PER I MESSI
di SETTEMBRE e OTTOBRE 2012
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Giovedi, 06 settembre, x Marta Yanez Quijones
Giovedi, 13 settembre, x Salvatore Galle
Giovedi, 20 settembre, x Jose Manuel Conceicao
Giovedi, 27 settembre, x Eglina Lippi (PT)
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Giovedi, 04 ottobre, San Francesco d'Assisi
Giovedi, 11 ottobre, Sant'Alessandro Sauli
Giovedi, 18 ottobre, San Luca Evangelista
Giovedi, 25 ottobre, San Crispino e Crispiniano (PT)
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Esaltazione della Santa Croce.
L'Esaltazione della Santa Croce è una festività della Chiesa. In essa si commemora la croce sulla quale fu crocifisso Gesù. La festività ricorre il 14 settembre, in ricordo del ritrovamento della croce di Gesù da parte di sant'Elena, avvenuto, secondo la tradizione, il 14 settembre del 320: in quel giorno la reliquia fu alzata dal vescovo di Gerusalemme di fronte al popolo, che fu invitato all'adorazione.
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Nei secoli questa festività incluse anche la commemorazione del recupero della Vera Croce dalle mani dei Persiani nel 628. Nell'usanza gallese, a partire dal VII secolo, la festa della Croce si teneva il 3 maggio. Le pratiche gallesi e romane si combinarono, la data di settembre assunse il nome ufficiale di Trionfo della Croce nel 1963, ed era usato per commemorare la conquista della Croce dai Persiani, e la data in maggio fu mantenuta come ritrovamento della Santa Croce.
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In Occidente ci si riferisce spesso al 14 settembre come al Giorno della Santa Croce; la festività in maggio è stata rimossa dal calendario della forma ordinaria del rito romano in seguito alla riforma liturgica del 1970. La Chiesa Ortodossa commemora ancora entrambi gli eventi, uno il 14 settembre, rappresentando una delle dodici grandi festività dell'anno liturgico, e l'altro il 1º agosto nel quale si compie la Processione del venerabile Legno della Croce, giorno in cui le reliquie della Vera Croce furono trasportate per le strade di Costantinopoli per benedire la città.
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In aggiunta alle celebrazioni nei giorni fissi, ci sono alcuni giorni delle festività mobili in cui viene fatto particolare ricordo della Santa Croce. La chiesa cattolica compie l'adorazione liturgica della Croce durante gli uffici del Venerdì Santo, mentre la chiesa ortodossa celebra un'ulteriore venerazione della Croce la terza domenica della Grande quaresima. In tutte le chiese greco-ortodosse, durante il Giovedì Santo, una copia della Croce viene portata in processione affinché la gente la possa venerare.
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Storia della festività
La Chiesa celebrano la festività liturgica dell'Esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre, anniversario del ritrovamento della Croce da parte di sant'Elena (320) della consacrazione della Chiesa del Santo Sepolcro in Gerusalemme (335)..
Nei secoli questa festività incluse anche la commemorazione del recupero della Vera Croce dalle mani dei Persiani nel 628. Nell'usanza gallese, a partire dal VII secolo, la festa della Croce si teneva il 3 maggio. Le pratiche gallesi e romane si combinarono, la data di settembre assunse il nome ufficiale di Trionfo della Croce nel 1963, ed era usato per commemorare la conquista della Croce dai Persiani, e la data in maggio fu mantenuta come ritrovamento della Santa Croce.
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In Occidente ci si riferisce spesso al 14 settembre come al Giorno della Santa Croce; la festività in maggio è stata rimossa dal calendario della forma ordinaria del rito romano in seguito alla riforma liturgica del 1970. La Chiesa Ortodossa commemora ancora entrambi gli eventi, uno il 14 settembre, rappresentando una delle dodici grandi festività dell'anno liturgico, e l'altro il 1º agosto nel quale si compie la Processione del venerabile Legno della Croce, giorno in cui le reliquie della Vera Croce furono trasportate per le strade di Costantinopoli per benedire la città.
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In aggiunta alle celebrazioni nei giorni fissi, ci sono alcuni giorni delle festività mobili in cui viene fatto particolare ricordo della Santa Croce. La chiesa cattolica compie l'adorazione liturgica della Croce durante gli uffici del Venerdì Santo, mentre la chiesa ortodossa celebra un'ulteriore venerazione della Croce la terza domenica della Grande quaresima. In tutte le chiese greco-ortodosse, durante il Giovedì Santo, una copia della Croce viene portata in processione affinché la gente la possa venerare.
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San Maurizio e il angelo Artista: Bernardo Strozzi 1581-1644 |
CALENDARIO DEI SANTI
MESE DI SETTEMBRE
- 1º settembre: Sant'Egidio
- 2 settembre: Sant'Elpidio
- 3 settembre: San Gregorio Magno, dottore della Chiesa
- 4 settembre: Santa Rosa da Viterbo
- 5 settembre: San Lorenzo
- 6 settembre: San Zaccaria (profeta)
- 7 settembre: Santa Regina
- 8 settembre: Natività della Beata Vergine Maria - Festa
- 9 settembre: San Pietro Claver
- 10 settembre: San Nicola da Tolentino
- 11 settembre: San Ramiro, Sant'Emiliano
- 12 settembre: Santissimo Nome di Maria - Memoria
- 13 settembre: San Giovanni Crisostomo, dottore della Chiesa
- 14 settembre: Esaltazione della Santa Croce - Festa
- 15 settembre: Beata Vergine Maria Addolorata
- 16 settembre: Santi Cornelio (papa) e Cipriano (vescovo)
- 17 settembre: San Roberto Bellarmino, dottore della Chiesa
- 18 settembre: Santa Sofia, martire
- 19 settembre: San Gennaro (vescovo e martire) -
- 20 settembre: Santi Andrea Kim Taegŏn
- 21 settembre: San Matteo apostolo ed evangelista Festa.
- 22 settembre: San Maurizio, martire
- 23 settembre: San Pio da Pietrelcina
- 24 settembre: Beata Vergine Maria della Mercede
- 25 settembre: San Nicolao della Flüe (eremita)
- 26 settembre: Santi Cosma e Damiano (martiri)
- 27 settembre: San Vincenzo de' Paoli (sacerdote) - Memoria
- 28 settembre: San Venceslao (martire) Memoria facoltativa
- 29 settembre: Santi Michele, Gabriele e Raffaele Arcangeli
- 30 settembre: San Girolamo (sacerdote e dottore della Chiesa)
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